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KARATE E DISABILITÀ

Karate e Disabilità

KARATE INTEGRAZIONE DISABILITÀ

Allo scopo di venire incontro alla sempre crescente domanda di sport che proviene dal mondo della disabilità e di integrare i ragazzi diversamente abili come risorse nel mondo dei normodotati, da oltre dieci anni abbiamo inserito nel programma della nostra associazione interventi mirati a promuovere le arti marziali per persone in condizione di svantaggio raggiungendo risultati eccezionali.

Il progetto “ASKA KID” si propone di costituire, attraverso la sottoscrizione di varie collaborazioni, una rete che coinvolga, ognuno per le sue competenze, i soggetti di riferimento sul territorio per la promozione dello sport integrato. Lo sviluppo di questo progetto diventa pertanto il primo passo per la costituzione di una rete permanente che abbia come obiettivo la promozione delle arti marziali per quelle persone in condizioni di disagio fisico, sensoriale e intellettivo.

I tecnici che seguono il progetto sono tutti altamente specializzati, hanno esperienza decennale nelle arti marziali e hanno conseguito diplomi di grado ed insegnamento riconosciuti a livello nazionale ed internazionale. Sono costantemente impegnati a seguire tutti gli atleti della nostra associazione e partecipano in maniera continuativa a corsi periodici di aggiornamento e specializzazione comprendenti fasi tirocinanti con gli atleti disabili.

La finalità principale della nostra associazione è l’integrazione del ragazzo disabile  nella varie attività attraverso un’accurata programmazione ed un’attenta analisi delle problematiche; l’attività motoria del Karate, rivolta alle persone disabili e “normodotate”, sempre in un contesto di integrazione, viene vissuta dagli atleti come un momento di conquista di autonomia personale e di gratificazione per il miglioramento dell’autostima.

Sul piano cognitivo è sensibile il miglioramento della conoscenza del proprio corpo, dello spazio, del tempo e della velocità mentre sul piano fisico si evidenzia l’incremento del tono muscolare, dell’equilibrio, della cinestesia e della coordinazione motoria.

L’aspetto psicologico gioca un ruolo centrale: la pratica sportiva genera uno stato di soddisfazione e di appartenenza al gruppo fondamentale per aumentare la propria autostima. L’atleta, stimolato alla produzione di atti volontari e finalizzati, interagisce con l’ambiente circostanze aumentando così i propri orizzonti.

 

 


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